Priorità

Solitamente le priorità hanno un valore soggettivo. Lo sono in base a chi, cosa, quando, dove, come e anche perché. In cucina no. In cucina regna l’oggettivo. Ogni cosa va fatta seguendo regole precise di tempo e modo: non importa chi, e il dove ed il perché non sono variabili, ma dati fissi.

Per lavorare in questo mondo bisogna destrutturare alcune convinzioni, ma quando se ne è fuori si può tornare al proprio telaio di idee.

Mentre organizzo l’uscita di tre comande, un collega del bar passa dalla cucina con una cliente, per scendere in magazzino :” Vieni, ti faccio strada. Ieri c’è stata una festa e qualcuno ha dimenticato un paio di cose. Le abbiamo messe tutte giù. Guarda tu se c’è anche qualcosa di tuo”

” Oddio speriamo, perché è di vitale importanza per me, il mio rossetto rosso!!”

Vitale? A posto.

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