Mi chiamo Ilaria e sono chef per passione.

Sono stata per 15 anni consulente finanziario poi…la passione, animata un poco dalla crisi bancaria, ha preso il sopravvento. Con il supporto dei miei genitori, in particolare di mia madre che ha insistito moltissimo e del mio fidanzato che è parte indispensabile di questo progetto, mi sono qualificata ed ho cominciato subito a lavorare nelle cucine. Loro hanno creduto in me da subito e da sempre; senza di loro Chef and the City non esisterebbe.

Quando cucino entro nel mio Regno: è un posto dove tutti i sensi entrano in gioco. Uso le mani, la mente ed il cuore contemporaneamente. Sono curiosa e creativa, amo il cibo e lo rispetto.
Il mio ingrediente segreto? Il Tempo.

Voglio raccontarvi una storia.

Saper cucinare ( che non é saper fare da mangiare!) significa saper trattare il cibo, riconoscergli il massimo rispetto, conoscerne profondamente il carattere e le reazioni. Beh si, quasi come per una persona. Se penso, per esempio, ad una tronfia melanzana, ad una profumata mela o ad una stoica patata mi viene di dare loro del lei.

Così quando mi chiedono consigli o ricette, chiedo sempre ” per quando, per chi e per che occasione”. Perché dipende. Certo che dipende. Una ricetta classica può essere arricchita o alleggerita per renderla più adatta a quel preciso scopo. Come un piatto può andar meglio di un altro.

Gianni è stato uno dei miei clienti affezionati. Tutte le mattine, faceva capolino dal pass “buongiorno chef, come stai stamattina?”. Gianni è un signore di circa 70 anni, milanés di quei che ghe n’è pü.

Ama far da mangiare, a differenza della moglie; ha un orto al quale tiene come ad un nipotino; e fa la spesa stagionale.

Un giorno mi ha chiesto la ricetta per fare una torta, “quella che vuoi tu”.

” per chi è la torta, Gianni?”

” per mia moglie e per me. Ce la mangiamo a colazione o magari dopo cena”

Ho dato a Gianni la ricetta della mia torta di mele e cannella.

La torta di mele era perfetta. Perché é estremamente versatile: colazione, merenda o cena. É come una dama dell’ottocento: profumata e piena di strass e lustrini sul suo abito soffice e ricamato, color dell’ambra scura; ne godi appieno se la guardi, la annusi e la tocchi: fa parte della sua natura.

Ero più contenta io di Gianni quando gli ho dato la ricetta!

 

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