Roveja.

Si pronuncia “roveia” o “roveglia” ed è una varietà di pisello, conosciuta anche come pisello dei campi. Originaria del Medio Oriente, nota fin dal Neolitico, da noi si trova ormai soltanto nell’Italia centrale dove viene coltivata prevalentemente nelle Marche e in Umbria. Dal 20016 è un presidio slow food ed esiste persino uno Statuto Comunale (che sancisce regole sull’agricoltura) di un paesino in provincia di Perugia in cui si fa obbligo di coltivare Roveja.

È un legume quindi si usa come tale per zuppe o passati, oppure in abbinamento al riso. Dalla macina dei semi secchi si ricava una farina che viene usata per fare una sorta di polenta – la farrecchiata –

I semi sono molto coriacei e croccanti e ricordano, nel sapore, le lenticchie.
La mia ricetta è una zuppa scomposta: ho usato la roveja lasciando separate le componenti che vanno poi a formare una zuppa cremosa e gustosa, i cui ingredienti principali vengono dai campi.

La mia ZUPPA DEL CAMPO è roveja con malva rosa e i suoi fiori, crema di pomodoro fumé e crackers di grano arso al sesamo bianco.

Date uno sguardo a questa piccolissima intervista…e vi verrà voglia di comprarne subito un po’!!

Potete raccogliere la malva in qualunque prato verde perchè cresce spontanea; sciacquatela e lasciatela in ammollo un paio di ore in acqua fredda e bicarbonato (per eliminare impurità), scolatela e passatela in padella con olio di oliva, aglio se vi piace, e un pizzico di sale.

*Curiosità: la roveja è ricca di fibre, minerali, ferro e potassio; mentre la malva ha proprietà emollienti ed antinfiammatorie, depura l’intestino e sfiamma il colon…pensate quanto bene può fare questa zuppa!

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CHE NE SAI TU DI UN CAMPO DI…?
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